Premi Pac a rischio per i giovani che si volessero insediare o che si sono insediati nei mesi scorsi, se le regioni non provvederanno velocemente ad emanare i bandi dello sviluppo rurale sulla nuova misura 6 a loro destinata. A lanciare l’allarme è Coldiretti Giovani Impresa, poiché nella nuova programmazione non è più prevista la disposizione dei 18 mesi tra l’insediamento e l’ammissione a finanziamento della domanda, che deve quindi essere presentata dalle le aziende a ridosso dell’insediamento. Insediamento che generalmente viene considerato al momento dell’apertura della partita Iva o con disposizioni specifiche su ciascun programma regionale (es. prima movimentazione con fatture in entrata o uscita).

Per le aziende insediate dopo la scadenza dell’ultimo bando delle Regioni,  e comunque per le differenze temporali tra l’insediamento e l’eventuale presentazione della domanda di contributo, le Regioni stanno chiedendo alla Commissione Europea la possibilità di poter accogliere domande con insediamenti già avvenuti. La Commissione sarebbe intenzionata a concedere un termine di 6 mesi, ossia l’insediamento del giovane non potrebbe andare più indietro di 6 mesi dalla presentazione della domanda. E’ importante che la Commissione conceda un termine di almeno 12 mesi.

Pertanto è fondamentale per le aziende insediarsi nei giusti tempi per evitare che possano passare i mesi utili per la presentazione della domanda Psr e che le regioni si attivino prontamente per emettere in questo anno di transizione i Pre-Bandi sulle misure giovani.  
Tutto l’impianto è ancora più complicato dal fatto che i giovani potrebbero essere indotti all’insediamento prima del 15 maggio del 2015, termine di presentazione della domanda della Pac, per godere di una maggiorazione del 25 per cento sui titoli, specificamente prevista nella nuova domanda unica.  I giovani senza titoli invece dovrebbero fare domanda di accesso alla riserva nazionale, sempre entro il 15 maggio, con la relativa maggiorazione.

Il rischio è che fra premi del primo pilastro (i titoli ) e la misura 6 dello sviluppo rurale d’insediamento giovani, qualche impresa possa essere esclusa da uno dei due premi per la non coincidenza delle date di insediamento e le date dei futuri Bandi Psr e per i titoli della Pac.

“Le Regioni potrebbero evitare queste iniquità – sostiene la delegata nazionale di Coldiretti Giovani Impresa Maria Letizia Gardoni - provvedendo ad emettere nei prossimi mesi i Pre-Bandi dei giovani sui nuovi Psr visto che l’approvazione formale dei primi Piani di sviluppo rurale avverrà a maggio/giugno 2015. Occorre che le Regioni chiudano il confronto con la Commissione Europea privilegiando le misure più urgenti e tra queste giovani, agro-ambiente ed investimenti. La Commissione invierà la lettera di fiducia al momento della chiusura del confronto su tutte le misure. Per questo probabilmente occorrerà aprire il Pre-Bando in alcune regioni in assenza della lettera, che costituisce una garanzia, ma non è necessaria, in quanto il bando sarà sottoposto all’approvazione formale del Psr da parte della Commissione. Prima dell’apertura del Pre-Bando sui giovani occorrerà la costituzione del Comitato di Sorveglianza per approvare i nuovi criteri di selezione sul nuovo Piano di sviluppo”.

Per le regioni che hanno ancora risorse sul Psr 2007-2013 si possono usare i bandi di questo Psr, spostando sino al 3 per cento delle risorse da un asse all’altro se servono risorse. Spostamento consentito sino al 31 agosto 2015. Per i trasferimenti di risorse tra misure dello stesso asse non ci sono vincoli particolari.


fonte: ilpuntocoldiretti.it

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