Il pagamento “verde” o greening è la seconda componente del sostegno della Pac e vale circa il 50% del valore del titolo. Gli agricoltori sono tenuti ad applicare sul loro terreno tre pratiche agricole benefiche per il clima e l’ambiente, che vanno rispettate congiuntamente. Le ricordiamo:

a) diversificazione delle colture,

b) mantenimento dei prati permanenti,

c) presenza di un’area di interesse ecologico (aree EFA).

In particolare:
• le aziende con una superficie a seminativo compresa tra 10 e 30 ettari devono prevedere almeno due colture, delle quali la principale non occupa più del 75% dei seminativi;
• le aziende con una superficie a seminativo superiore a 30 ettari devono prevedere almeno tre colture, delle quali la principale non copre più del 75% dei seminativi e le due principali insieme non coprono più del 95% dei seminativi.

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Se i seminativi sono occupati per più del 75% da erba o altre piante erbacee da foraggio (di seguito foraggere) o da terreni lasciati a riposo (maggese) o da riso, si deve comunque rispettare il numero di colture in base alla superficie a seminativo (2 o 3 colture), ma non la percentuale massima di copertura della coltura sui seminativi. Tuttavia, sui seminativi restanti la coltura principale non copre più del 75% di tali seminativi, salvo i casi in cui tali seminativi restanti siano occupati da erba o altre piante erbacee da foraggio o da terreni lasciati a riposo.

Gli impegni della diversificazione non si applicano, oltre che alle aziende biologiche e/o con superfici a seminativo inferiori a 10 ettari, nei seguenti casi:
• se i seminativi sono interamente investiti da una coltura sommersa (riso);
• se i seminativi sono investiti per più del 75% da foraggere, da leguminose o sono tenuti a riposo, o una combinazione di tali impieghi;
• se più del 75% della superficie agricola ammissibile è costituita da prato permanente, utilizzata per la produzione di foraggere o per la coltivazione di colture sommerse (riso) o sottoposta a una combinazione di tali impieghi.

L’inserimento delle leguminose tra le colture che consentono di derogare all’obbligo della diversificazione è un’importante modifica introdotta dal Regolamento Omnibus. Infatti, oltre ad equiparare quanto previsto nelle deroghe EFA, permetterà di considerare di nuovo l’erba medica tra le colture utilizzabili per l’esenzione dall’obbligo.
Soprattutto, la modifica consentirà alle imprese un margine di manovra molto più ampio nella gestione delle proprie superfici rispetto a quanto previsto in precedenza, giacché non saranno solo le leguminose da foraggio a poter essere utilizzate per la deroga, bensì tutte le leguminose, anche quelle da granella.

 

Questa modifica si aggiunge all’eliminazione del limite dei ”30 ettari rimanenti” della deroga che, in alcuni casi (es. riso), ha creato importanti complicazioni alle imprese agricole e che permetterà alle stesse di usufruire delle deroghe a prescindere dall’ampiezza della superficie (utilizzabile o ammissibile totale) non investita dalla coltura che consente la deroga.
Per il calcolo della percentuale delle colture presenti sui seminativi aziendali l’Amministrazione ha definito come periodo di riferimento l’intervallo compreso tra il 1° aprile e il 9 giugno di ogni anno.

Si consiglia vivamente di recarsi dal proprio consulente per ricevere la giusta assistenza tecnica.

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