“Finalmente le disposizioni che mettono in tranquillità tutti gli operatori del Biologico, con anomalie sul Sistema informativo del biologico (SIB) di AGEA in materia di subentro nella conduzione di aziende agricole biologiche, sono state emesse. Grande soddisfazione per la battaglia condotta e vinta dalla Regione Basilicata insieme alla Regione Marche, in questi ultimi sei mesi, nei confronti di Agea e Governo.” 

Lo rende noto l’Assessore alle Politiche Agricole e Forestali, Luca Braia. environmental-protection-683437_640.jpg

“Attendevamo da tempo il provvedimento che coinvolge solo in Basilicata, oltre 300 operatori - prosegue l’Assessore Luca Braia - la cui pratica di cambio beneficiario per il Biologico era bloccata a causa di questa anomalia non risolta, per le annualità 2016 e 2017. 

Ricordiamo che Basilicata è la prima regione d'Italia per incremento di ettari coltivati con la pratica del Biologico, raggiungendo i 100mila ettari, e per numero aziende che, ad oggi superano la soglia di 2300 sul territorio regionale. 

Un tema, quello della risoluzione dell’anomalia, riproposto con forza e determinazione, ancora una volta, dal sottoscritto in corrispondenza della audizione della Commissione Politiche Agricole con il nuovo Ministro Centinaio e per il quale ho continuato a sollecitare il capo di gabinetto Luigi Fiorentino e sottoposto anche nell'ultima CPA al sottosegretario Mandato e al direttore Blasi del Mipaaft. 

Nei prossimi giorni, appena tale disposizione sarà notificata ad Agea e alle regioni, potrà essere avviata la procedura di sblocco della anomalia cosiddetta “Cambio Beneficiario” e riavviato l’iter di pagamento, previa presentazione di certificato continuità di pratica Biologica, come previsto dalla circolare Mipaaft. 

Diventa, infatti, possibile la gestione del subentro di un soggetto ad altro soggetto, nella titolarità di un’azienda condotta con metodo biologico. Le domande di sostegno afferenti le misure agro-ambientali, come emerso dalle verifiche svolte sia dalle Regioni che dalla stessa Agea, presentano numerose anomalie sul Sistema informativo del biologico (SIB) derivanti dalla discordanza tra le date di cessione/subentro inserite nel fascicolo aziendale e le date presenti nel sistema informativo SIB. 

Un problema serio per chi, pur avendo sposato a pieno la politica del biologico e della sostenibilità ambientale e della salubrità delle produzioni agricole in Basilicata, si è visto ritardare per troppo tempo il pagamento, da parte di AGEA delle due annualità relative alla Misura del PSR 2014-2020. 

Gli organismi di controllo e certificazione sono oggi deputati a verificare la sostanziale ed effettiva continuità nella conduzione del terreno con metodo biologico, anche mediante visite. Pertanto le Regioni, pur in presenza di anomalie sul sistema informativo (SIB), hanno sempre la facoltà di istruire le richieste di cambio beneficiario e di accertare la sussistenza al diritto del premio anche attraverso l’acquisizione di attestazioni rilasciate dagli Organismi di Controllo che assicurino la continuità del metodo biologico. 

La Regione, sulla base dell’Attestato di continuità nel subentro rilasciato dall’Organismo di controllo, può considerare valida la continuità nella conduzione con metodo biologico per i propri fini istruttori nelle diverse attività di competenza. 

Per le future campagne a partire dal 2018 - conclude Luca Braia - saranno individuati specifici termini e implementate eventuali modifiche al sistema informativo, anche al fine di agevolare i controlli automatizzati e ridurre le anomalie presenti sul Sistema informativo SIB, e questo eviterà di avere ulteriore aggravio di istruttorie da parte delle Regioni e di Agea.”

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