La disoccupazione agricola Inps 2016 è una prestazione a sostegno del reddito destinata agli operai iscritti negli elenchi nominativi dei lavoratori agricoli. Tale indennità viene pagata in un’unica soluzione dall’Inps.
La prestazione spetta: a gli operai a tempo determinato, ai piccoli coloni e ai piccoli coltivatori diretti (che integrano fino a 51 le giornate di iscrizione negli elenchi nominativi tramite versamenti volontari). Possono richiedere la prestazione anche i familiari compartecipanti dei piccoli coloni e gli operai agricoli a tempo indeterminato che lavorano solo per una parte dell’anno. La domanda di disoccupazione agricola 2016 per l'anno di competenza 2015 deve essere presentata entro il 31 marzo 2016, pena la decadenza dal diritto. In caso di decesso dell’assicurato, la domanda potrà essere inoltrata dagli eredi sempre entro il 31 marzo dell’anno successivo in cui si è verificata la disoccupazione involontaria.
Il pagamento dell’indennità di disoccupazione agricola determina automaticamente l’accredito di contribuzione figurativa, calcolata detraendo dal parametro 270 (anno intero ai fini pensionistici) le giornate lavorate e quelle già indennizzate ad altro titolo. Le giornate accreditate figurativamente sono utili ai fini del diritto e della misura delle pensioni di vecchiaia, invalidità e superstiti. Per coloro che, nell’anno di competenza della prestazione, sono iscritti negli elenchi nominativi per almeno 101 giornate o abbiano svolto attività lavorativa dipendente agricola e/o eventualmente non agricola per più di 150 giorni, le prime 90 giornate di accredito figurativo sono valide ai fini del diritto alla pensione anticipata. Per accedere all'indennità di disoccupazione agricola i lavoratori devono essere inquadrati come: operai a tempo determinate, piccoli coloni, compartecipanti familiari, piccoli coltivatori diretti che hanno versato volontariamente fino a 51 le giornate; operai agricoli a tempo indeterminato che lavorano solo per un certo periodo dell'anno, lavoratori agricoli che si dimettono per giusta causa.
L’indennità di disoccupazione agricola 2016 spetta ai lavoratori agricoli con i seguenti requisiti: essere iscritti, nell'anno 2014, negli elenchi nominativi dei lavoratori agricoli dipendenti a tempo determinato; aver versato nel biennio 2014 e 2015 almeno 102 contributi giornalieri.
Iscrizione al centro per l'impiego per riconoscimento dello stato di disoccupazione.
Da tener presente che possono essere utilizzati, per raggiungere i 102 contributi, anche quelli figurativi relativi a periodi di maternità obbligatoria e congedo parentale, compresi nel biennio utile.
L'importo  della disoccupazione agricola  viene calcolato nella misura del 40% della retribuzione di riferimento. Dall’importo spettante viene detratto il 9% per ogni giornata di indennità di disoccupazione erogata a titolo di contributo di solidarietà. Questa trattenuta viene effettuata per un numero massimo di 150 giorni. Ai lavoratori agricoli a tempo indeterminato l’indennità viene erogata per un importo pari al 30% della retribuzione effettiva e non è applicata nessuna trattenuta per il contributo di solidarietà.
Da ricorda che contestualmente alla domanda di indennità di disoccupazione agricola può essere avanzata la richiesta dell’ANF (l’assegno al nucleo familiare) entro il limite della prescrizione retroattiva di 5 anni. L’Inps eroga l’assegno per il nucleo familiare sull’indennità di disoccupazione spettante e, limitatamente agli operai agricoli a tempo determinato, sull’attività lavorativa prestata.
La percezione dell’assegno è, però, legata alla durata dell’attività lavorativa. Agli operai agricoli a tempo determinato che svolgono nell'anno solare meno di 101 giornate di lavoro agricolo, l'assegno al nucleo familiare compete: per le giornate effettivamente lavorate, maggiorate della percentuale delle giornate spettanti a titolo di ferie e festività (13,78%); per tutte le giornate di disoccupazione coperte da contribuzione figurativa, detraendo dal parametro 270 le giornate lavorate e quelle indennizzate ad altro titolo fino ad un massimo di 180 giorni. Agli operai agricoli a tempo determinato che svolgono nell'anno solare un numero pari o maggiore alle 101 giornate di lavoro agricolo, l'assegno al nucleo familiare compete per l'intero anno (312 giorni) sull’attività lavorativa.
L'assegno al nucleo familiare compete anche per le giornate di inattività, causata da infortunio o malattia professionale, malattia, gravidanza.

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