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Dal 26 novembre 2015 è entrato in vigore su tutto il territorio nazionale il nuovo PAN (Piano di azione nazionale) che regola la vendita, l’utilizzo e la consulenza dei fitofarmaci, oltre a regolamentare la manutenzione delle macchine agricole irroratrici.

In questo articolo analizzeremo sinteticamente e in modo chiaro le nuove linee guida del PAN.

Distributori, utilizzatori e consulenti.

Distributori

Dal 26 novembre 2015 i distributori di prodotti fitosanitari ossia i rivenditori, sono tenuti a frequentare specifici corsi di formazioni alla fine del quale dovranno sostenere un esame e al superamento dello stesso verrà rilasciato un certificato che lo abiliterà alla vendita di prodotti fitosanitari.

Il certificato dovrà essere esposto all’interno del punto vendita e visibile al pubblico.

Utilizzatori.

Gli utilizzatori sono soggetti che distribuiscono materialmente i prodotti fitosanitari in campo. Anche questi soggetti sono tenuti alla frequenza di specifici corsi e al superamento dell’esame li verrà rilasciato il certificato come utilizzatore professionale.

N.B: un’azienda agricola che si rivolge al conto terzi per effettuare i trattamenti fitosanitari dovrà assicurarsi che l’operatore sia in possesso del certificato come utilizzatore professionale.

Sono esenti dall’obbligo di frequenza del corso i seguenti soggetti: soggetti in possesso di diploma di istruzione superiore di durata quinquennale o di laurea, anche triennale, nelle discipline agrarie e forestali, biologiche, naturali, ambientali, chimiche, farmaceutiche, mediche e veterinarie, ma devono comunque sostenere l’esame.

Consulenti

I consulenti sono tutti coloro i quali erogano consulenza tecnica in campo agricolo. Anche questi soggetti sono tenuti all’obbligo di frequenza di corsi formativi e al superamento di un esame finale. Sono esclusi dalla frequenza del corso e dal sostenere l’esame i seguenti soggetti: gli ispettori fitosanitari così come individuati dal decreto legislativo n. 214/2005; i docenti universitari che operano nell’ambito di insegnamenti riguardanti le avversità delle piante e la difesa fitosanitaria;

i ricercatori delle università e di altre strutture pubbliche di ricerca che operano nel settore delle avversità delle piante e della difesa fitosanitaria;

i soggetti che, alla data del 26 novembre 2015, abbiano acquisito una documentata esperienza lavorativa di almeno 2 anni nel settore dell’assistenza tecnica o della consulenza nel settore della difesa fitosanitaria applicata alle produzioni integrata e biologica, maturata anche nell’ambito di piani o misure riconosciute dall’autorità regionale o provinciale competente o in servizi pubblico

N.B: il consulente non può essere anche distributore e viceversa!!!

Attualmente non esiste l’obbligo di prescrizioni da parte dei consulenti ma le aziende che operano in regimi “speciali” di agricoltura (biologica, integrato volontario et.al.) devono essere affiancati da consulenti in possesso di idoneo certificato.

 

Erogazione Corsi di Formazione

È istituito un sistema di formazione obbligatoria e certificata per utilizzatori professionali, distributori e consulenti. Il sistema riguarda sia la formazione di base che l’aggiornamento periodico.

La formazione degli utilizzatori professionali, dei distributori e dei consulenti è di competenza delle regioni e delle province autonome, che provvedono alla definizione degli standard formativi. Tale attività di programmazione ed organizzazione viene realizzata dalle autorità competenti, oppure attraverso soggetti formatori accreditati.

Sulla base di specifici accordi con le autorità competenti, gli ordini ed i collegi professionali del settore agrario possono organizzare, per conto dei propri iscritti, le attività formative propedeutiche al rilascio e/o al rinnovo del certificato di abilitazione all’attività di consulente.

Tale attività formativa deve essere riconosciuta dalle autorità competenti ed essere coerente con quanto previsto all’art. 7 del decreto legislativo n. 150/2012.

Il rilascio del relativo certificato è subordinato all’ottenimento della valutazione positiva.

I corsi di formazione propedeutici al rilascio delle abilitazioni devono avere una durata minima di 20 ore per gli utilizzatori professionali e di 25 ore per i distributori ed i consulenti. I corsi di aggiornamento, necessari per rinnovare ogni 5 anni le medesime abilitazioni, devono avere una durata minima di 12 ore.

Fatto salvo che coloro i quali hanno rinnovato il patentino prima del 26 novembre 2015 dovranno attenersi alla nuova normativa solo alla scadenza di validità dello stesso.

 

Registro Trattamenti

Gli utilizzatori professionali sono tenuti a compilare il registro dei trattamenti, così come i distributori devono compilare il registro delle quantità di prodotti fitosanitari venduti per la verifica nell’ambito dei piani di monitoraggio e di controllo ufficiale realizzati sul territorio.

A tale scopo i distributori sono tenuti a compilare anche un registro delle quantità di prodotti fitosanitari acquistati nel quale riportare, in ordine cronologico, le quantità acquistate di ogni prodotto fitosanitario. Anche tale registro può essere compilato con l’ausilio di sistemi informatizzati.

Per quanto riguarda gli utilizzatori non professionali questi potranno acquistare senza patentino solo i prodotti classificati ed etichettati come irritanti (Xi) e quelli non classificati (Nc) che possono anche riportare l’indicazione “Attenzione manipolare con prudenza”

 

Attrezzature da sottoporre al controllo funzionale entro il 26 novembre 2016.

  1. a) macchine irroratrici per la distribuzione su un piano verticale (es. trattamenti su colture arboree):irroratrici aero-assistite (a polverizzazione per pressione, pneumatica e centrifuga);
  2. b) macchine irroratrici per la distribuzione su un piano orizzontale (es. diserbo colture erbacee);
  3. c) macchine irroratrici e attrezzature impiegate per i trattamenti alle colture protette;
  4. d) attrezzature funzionanti senza l’operatore (fogger mobili);

Entro il 26 novembre 2016 le tipologie di attrezzature sopra indicate sono sottoposte al controllo funzionale periodico almeno una volta presso un centro prova autorizzato dalle regioni e province autonome.

Eseguito il controllo funzionale, il centro prova autorizzato rilascia un attestato dal quale risulta che l’attrezzatura rispetta i requisiti di funzionalità.

L’intervallo tra i controlli funzionali non deve superare i 5 anni fino al 31 dicembre 2020, e i 3 anni per le attrezzature controllate successivamente a tale data.

Le attrezzature nuove, acquistate dopo il 26 novembre 2011, sono sottoposte al primo controllo funzionale entro 5 anni dalla data di acquisto.   

Sono considerati validi i controlli funzionali, eseguiti dopo il 26 novembre 2011, effettuati da centri prova formalmente riconosciuti dalle regioni e province autonome, che siano stati realizzati conformemente a quanto riportato nell’allegato II della direttiva 2009/128/CE.

Per le attrezzature destinate ad attività in conto terzi il primo controllo si effettua entro il 26 novembre 2014 e l’intervallo tra i controlli successivi non deve superare i 2 anni. Come contoterzista si intende il titolare di un’impresa iscritta come tale presso la camera di commercio.

Le attrezzature nuove sono sottoposte al primo controllo funzionale entro 2 anni dalla data di acquisto.

Esoneri.

Sono esonerate dai controlli funzionali periodici obbligatori le seguenti attrezzature:

irroratrici portatili e spalleggiate, azionate dall’operatore, con serbatoio in pressione o dotate di pompante a leva manuale; irroratrici spalleggiate a motore prive di ventilatore, quando non utilizzate per trattamenti su colture protette.

Per domande e chiarimenti scrivete a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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