Vigneti: dai diritti alle autorizzazioni all’impianto

A poche settimane dall’avvio del nuovo sistema di gestione europeo del potenziale vitato previsto per il 1° gennaio 2016, gli Stati membri stanno definendo le scelte nazionali nell’ambito delle possibilità concesse dalla normativa comunitaria.
Il passaggio alla nuova gestione implica la cancellazione del sistema dei diritti a favore di quello di autorizzazioni all’impianto gratuite, non trasferibili e della durata di tre anni.
In Italia è in via di defi nizione un decreto ministeriale riportante le disposizioni attuative vagliate dal nostro Paese. Benché non si sia giunti all’accordo in Conferenza Stato-Regioni, molte scelte sono state definite. La linea del Ministero prevede lo sviluppo di un sistema semplice e lineare, almeno per il primo anno di applicazione della nuova normativa. 
Questo significa che la distribuzione delle autorizzazioni seguirà, in caso di richieste eccedentarie, un meccanismo di distribuzione proporzionale pro rata. In linea con la maggioranza degli Stati europei, anche in Italia non verrà applicato per adesso nessun criterio di priorità. L’Italia adotterà una percentuale di crescita dell’1% rispetto alla superficie vitata esistente, il massimo consentito dall’Unione Europea, che equivale a circa 6.450 nuovi ettari vitati per anno a livello nazionale.


Fonte:informatoreagrario.it
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